Le rivincite arrivano quando non te ne importa più
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Una rivincita uguale per tutte

Parlavo proprio ieri con la mia amica storica. Chiacchieravamo sulle varie rivincite che la vita ci ha concesso oppure negato. Ed è proprio così: le rivincite arrivano NON quando meno te le aspetti, ma quando ti scordi che le stavi attendendo e non te ne importa più.

Che si tratti di un ex che torna alla ribalta dopo anni, o delle amiche che ti avevano snobbata ed ora si ritrovano sole, tutte noi ad un certo punto ci aspettiamo di avere “una rivincita”.

Magari sulla vita in generale, sui rapporti, sul lavoro. Vorremmo che qualcosa faccia capire a chi ci ha fatto un torto che “ha sbagliato” a trattarci in quel modo.

In realtà, credo che ogni esperienza e ogni persona che incontriamo nella nostra vita sia frutto di quel che scegliamo noi. Ovviamente non parlo di lutti o malattie che naturalmente non possiamo controllare, ma di tutte quelle dinamiche che occorrono per fare esperienza, per crescere.

La crescita, si sa, è a volte molto dolorosa. Ed è doloroso anche doversi rendere conto di aver sbagliato.

Accettare noi stessi, capire i nostri limiti e difetti, capire quali scelte siano necessarie al prosieguo della nostra evoluzione sembra cosa facile, ma a mio avviso non lo è.

Quindi, probabilmente, se non chiariamo dentro noi stessi quello che vogliamo e soprattutto quello che NON vogliamo, attrarremo sempre situazioni tendenti al negativo.

Paolo Cohelo, nel suo Manuale del guerriero della Luce, in un passo fa parlare il cuore che dice: “da qui ci sono già passato”. Come per dire, di nuovo in questa situazione, ciclicamente, perché?

Confesso che per lungo tempo, quando vivevo un momento molto particolare e doloroso, chiedevo a gran voce “Perché?”. Poi ho capito che sbagliavo la domanda.

Quella giusta, per la mia rivincita, era “Cosa devo capire ancora che non ho capito?”.

Ne usciremo solo quando saremo pronti a non ripetere gli stessi errori

Non passeremo più attraverso quegli errori, quei percorsi, ma andremo al livello successivo della nostra evoluzione personale.

In realtà, la rivincita più bella, dovrebbe essere quella di trovare la serenità e la gioia di vivere.

 

Mi occupo di comunicazione ed eventi da cinque anni e scrivo per dimenticare, invece di bere, praticamente da sempre. In attesa di diventare ricca e famosa, ho lavorato come responsabile ufficio stampa e addetta alle public relations per grandi realtà nazionali, per poi occuparmi del settore Human Resources nel quale orbito da (ben) dodici anni. La folgorazione su quel che volevo fare da grande, è arrivata tipo apparizione mariana tra la neve abruzzese che mi ha adottata. Come un Virgilio de 'noantri, infatti, guido le persone a raggiungere gli obiettivi prefissati, professionali o personali che siano, senza dover nemmeno comprare pacchetti dimagranti. Appassionata di web e di social media, oggi sono specializzata nella selezione del personaleLa mia creatura è Mamsitter Italia, che da un'idea è diventata il mio lavoro. Last but not least, mamma di Flavio e Lorenzo Jacopo e non moglie di un avvocato, il che è tutto un dire.

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