Aiuto! Mio figlio è un adolescente

Come sopravvivere a tempeste ormonali e a linguaggi sconosciuti

Tredici anni e un po’, un metro e 83 e 46 di piede. Voce da ragazzo, ma bisogno di coccole come un bambino.

Ed io che credevo che questo momento non sarebbe mai arrivato!

Per fortuna ho lo gnomo di 19 mesi che mi rincuora con i pianti e i capricci, che si destano subito. Ma in quanto al mio figlio maggiore, comincia a parlare di cose totalmente incomprensibili, ed ha avuto un cambiamento fisico e personale che ha dell’incredibile.

Sinceramente pensavo di arrivarci sentendomi meno idonea, come madre, alla tanto temuta adolescenza.

Evidentemente la natura ci fornisce un istinto che cambia e muta, col mutare anche della loro età, così adattabile che ogni volta mi meraviglio.

E’ da stamane che sta lì a spiegarmi cosa sia YouTube rewind, come si chiamano gli you toubers più famosi al mondo, con milioni di visualizzazioni. Mi fa ascoltare una musica remixata, che mi ricorda me all’età sua, quando andavo a ballare la domenica pomeriggio in discoteca.

Mi parla di Fortnite, di come questi ragazzi che lo hanno inventato siano diventati milionari, mi racconta delle sue aspettative per il futuro. Mi chiede se secondo me, sarebbe in grado di fare il doppiatore, mentre studia per arrivare alla NASA.

Eh si, perché mio figlio ha le idee chiarissime. Lo abbiamo iscritto al liceo scientifico delle scienze applicate, dove c’è una materia che si chiama Fisica Quantistica, che faccio fatica già solo ad immaginarne i contenuti, figuriamoci le applicazioni pratiche.

Flavio è un ragazzo deciso, ha detto che vuole iscriversi ad Ingegneria aerospaziale, o fisica, o astrofisica. Insomma, qualcosa che lo faccia stare a metà tra i calcoli matematici e con il naso in su, tra le stelle.

Più lo guardo e più credo che la parte artistica che è in lui, mi somigli. Mi somiglia quando si arrabbia, quando cambia rapidamente umore, e anche quando si prende cura del fratellino.

A volte mi chiedo cosa io abbia fatto di così meraviglioso, per meritare un ragazzo maturo e giudizioso, che a volte sembra volermi proteggere dalle difficoltà della vita.

Insomma, da quella lingua che non capiamo, dai quei video di cantanti a me sconosciuti, viene fuori la speranza di un futuro radioso e la voglia di conoscere, sperimentare, anche giudicare quello che circonda il mondo degli adulti.

Che una volta si diceva “Figli piccoli, problemi piccoli, figli grandi, problemi grandi”.

Ed io non ho paura del futuro, perché ha la mia piena fiducia.

E poi se non fanno qualche cazzata, in fondo, che adolescenti sarebbero??

 

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